3 domande e 3 risposte sulla salute del Seno

Il tumore al seno, o carcinoma mammario, è ancora la principale patologia oncologica a carico del corpo femminile. La sua incidenza aggiornata all’anno 2018 ha riguardato circa 52.800 donne, solo in Italia, e la fascia d’età più colpita è quella compresa tra i 0-49 anni. Per questo motivo sempre maggiori sono i programmi di screening oncologico mammario, i quali consentono alle donne una diagnosi precoce e un sensibile aumento delle prospettive di guarigione.

1. Quali esami prenotare per la salute del Seno?

Le iniziative che consentono alle donne di controllare la salute del seno prevedono screening mammografici, per i quali sono svolti molteplici esami strumentali al fine di determinare il benessere della mammella. La tipologia d’esame maggiormente richiesta è la mammografia bilaterale: vediamo in cosa consiste.

Quando si parla di mammografia si fa riferimento ad un test radiologico che viene eseguito ad intervalli regolari. A seconda dell’età del soggetto, infatti, la mammografia può essere ripetuta ogni 2 anni, come nel caso di donne tra i 50 e i 69 anni. L’esame si esegue attraverso due lastre che comprimono il seno in modo da ottenere immagini dettagliate sullo stato di salute della mammella.

La durata dell’indagine è di 15 minuti ed esso si definisce indolore. Molte donne, tuttavia, possono provare un discreto fastidio al momento dell’esecuzione. È importante sottolineare a questo proposito, che una mammografia eseguita correttamente cade nei primi 7-10 giorno del ciclo e, dunque, non nella fase premestruale. Questo perché nei giorni precedenti l’inizio delle mestruazioni il seno è più sensibile e l’esame potrebbe essere, di conseguenza, più fastidioso.

2. Non solo mammografia: a cosa serve l’ecografia mammaria

Un altro esame utile al monitoraggio della salute del seno è l’ecografia mammaria bilaterale.

Meno nota rispetto alla mammografia, l’ecografia mammaria bilaterale è considerata un metodo di indagine a questa complementare. Consigliata, in particolare, alle donne giovani fino ai 35-40 anni d’età rappresenta un ottimo esame di primo livello, precedente all’esecuzione futura della mammografia.

L’ecografia mammaria bilaterale si preferisce in fasce d’età più basse in relazione alla differente conformazione del seno: al di sotto dei 40 anni la mammella è formata da un tessuto ghiandolare più denso, che risulta di più facile esplorazione sotto la sonda dell’ecografo.

Si esegue, come di consueto in tutte le ecografie, stendendo uno strato di gel acquoso sul seno, in modo da far scivolare la sonda sulla pelle.

Le immagini catturate con gli ultrasuoni a bassa frequenza e alta intensità consentono di evidenziare particolari formazioni nella mammella.

L’indagine è totalmente indolore e dura all’incirca 10-15 minuti.

3. Come eseguire l’Autopalpazione? La prevenzione comincia da noi

Nessuno ci conosce meglio di noi stessi: e allora, chi meglio di te può sentire un cambiamento nel proprio corpo?

Tra un esame e l’altro o prima di prenotare una visita senologica, il modo migliore per monitorare la salute in vista del prossimo screening è dedicarsi alla tecnica dell’autopalpazione. Attraverso poche semplici mosse, è possibile effettuare una prima indagine in autonomia, per controllare che al tatto non si riscontrino alterazioni.
L’esame autonomo del seno si divide in 4 momenti:

Step 1: Osservazione

Davanti ad uno specchio e in un locale ben illuminato, procedere ad osservare il seno con le braccia distese lungo i fianchi. Successivamente appoggiare le braccia sul bacino e contrarre i muscoli del petto: a questo punto osservare le imperfezioni naturali del seno. Ripetere questo procedimento con le braccia alzate e poi di profilo, in modo da controllare eventuali sporgenze.

Step 2: Palpazione in piedi

Adesso, piegare il braccio destro dietro la nuca e procedere alla palpazione del seno destro con la mano sinistra. Ripetere questa operazione anche sul seno sinistro e controllare eventuali indurimenti, ispessimenti o masse anomale.

Step 3: Palpazione distesa

A questo punto, sdraiarsi ponendo un asciugamano sotto la spalla sinistra, con la mano sinistra sotto la nuca: con la mano destra premere sul seno sinistro con movimenti circolari lenti, a sentire eventuali noduli. Procedere in senso orario e ripetere le stesse manovre sul seno destro.

Step 4: Frizione

A conclusione dell’autopalpazione, stringere i capezzoli tra le dita per eventuali fuoriuscite di liquido (ad es. siero o sangue). Questa operazione di frizione pone fine all’auto-esame del seno.

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