Osteopatia & Gravidanza, tutti i benefici per mamme e bimbi

A cura della Dott.ssa Marianna Castellitto – D. O.

L’adattamento dell`organismo è fondamentale per una gravidanza fisiologica e senza fastidiose complicanze.  Migliore è la capacità dell’organismo femminile in questa fase di adattarsi alle mutate condizioni, minori saranno le problematiche alla schiena e alla zona pelvica.

Parliamo di numeri…

Il dolore alla schiena e al bacino costituisce un fenomeno ben noto durante la gravidanza.  Quasi tutti gli studi su questo argomento sono giunti alla stessa conclusione: circa il 50% di tutte le donne in gravidanza soffre di dolore alla schiena e al bacino, il 9-15% anche gravemente. Per il 10-28% delle donne, la prima comparsa del dolore si è verificata proprio durante la gravidanza.

Quali sono i trattamenti attualmente considerati validi per supportare i dolori delle gravide?

Molte donne si abbandonano all`idea che i dolori debbano essere accettati come un male spiacevole ma inevitabile che deriva dalla gravidanza, proprio come il bruciore di stomaco, la nausea e le gambe gonfie.

Il trattamento di routine del mal di schiena durante la gravidanza è il congedo per malattia, sebbene non ci siano prove scientifiche che il congedo per malattia abbia un impatto sulla regressione del mal di schiena durante o dopo la gravidanza.

Inoltre, il dolore alla schiena e al bacino nelle donne in gravidanza è stato dimostrato essere diverso da altre forme di mal di schiena. Pertanto, non dovrebbe essere trattato come una classica lombalgia o sciatalgia.

…e di fatti concreti

Come dimostrato anche dalla letteratura scientifica, l’osteopatia rappresenta una terapia efficace per le donne che soffrono di mal di schiena e disturbi correlati alla gravidanza.
Ci concentreremo ora sugli studi con riscontri effettivi in particolare relativamente alla problematica della lombalgia.

 Sono stati divisi due gruppi:

  • un gruppo di donne gravide trattate osteopaticamente (nessuna delle pazienti di questo gruppo ha abbandonato lo studio, a dimostrazione dell`efficacia) senza ricevere altri interventi come fisioterapia, massaggi o farmaci durante il periodo di prova;
  • un gruppo di controllo non trattato osteopaticamente che ha scelto un`altra tipologia di terapia, a seconda della preferenza della paziente.

Sono stati utilizzati questionari con una scala di valutazione per entrambi i gruppi: al punto di partenza, dopo 2-3 settimane ed alla fine del tempo di osservazione; e` stata presa in considerazione come sistema di misurazione anche la VAS (scala analogica visiva) .

Mentre il dolore delle pazienti del gruppo di controllo non si e` ridotto affatto, le donne trattate osteopaticamente sono migliorate signficativamente. 

Alcuni dei cambiamenti fisiologici durante la gravidanza richiedono un supporto osteopatico. Quali sono?

Durante la gravidanza si verificano numerosi cambiamenti biochimici, fisiologici e strutturali. Tuttavia, l’interesse specifico dell`osteopata risiede in una chiara comprensione del quadro strutturale materno.

  1. CAMBIAMENTI POSTURALI

A causa dell’ampliamento dell’utero e della crescita del feto, il bacino assume un nuovo angolo.

Il centro di gravità si sposta in avanti.

La colonna lombare assume una postura lordotica aumentata.

I muscoli paraspinali si accorciano posteriormente e sono sbilanciati da un eccessivo allungamento dei muscoli addominali anteriormente.

2. LASSITA’ ARTICOLARE DOVUTA AI CAMBIAMENTI ORMONALI

Durante la gravidanza, le alterazioni dei livelli ormonali causano variazioni su molti aspetti dell`organismo.  Uno di questi è l’allargamento e l’aumento della mobilità delle articolazioni sacroiliache e della sinfisi pubica che inizia intorno alla decima settimana di gravidanza. L’ormone relaxina, secreto dal corpo luteo gravidico, è stato identificato come uno dei principali responsabili di questi cambiamenti relativi alla lassità articolare durante la gravidanza. I tessuti bersaglio primari sono la cervice, l’utero e le strutture legamentose del bacino. Nello specifico, questo ormone favorisce il rilassamento delle articolazioni del bacino per prepararlo al passaggio del feto durante il processo del parto.

 3. CAMBIAMENTI NELLA FUNZIONE RESPIRATORIA

Un altro cambiamento significativo riscontrabile durante la gravidanza,  legato alle alterazioni ormonali, si verifica nel sistema respiratorio.  E` possibile riscontrare modificazioni relativamente considerevoli nella configurazione meccanica della gabbia toracica, la maggior parte delle quali si evidenzia prima che l’utero si ingrandisca sufficientemente da tenere conto di tale incremento. Il livello del diaframma aumenta e l’angolo intercostale passa da 68 ° all’inizio della gravidanza a 103 ° nella tarda gravidanza ed a causa di questi cambiamenti la respirazione tende ad essere diaframmatica piuttosto che costale.

4. DRENAGGIO LINFATICO DIFFICOLTOSO

Poiché ci sono valvole unidirezionali nei vasi linfatici più grandi, i gradienti di pressione del diaframma toracoaddominale aumentano anche il movimento della linfa e del sangue venoso verso il cuore.  Quando la cupola del diaframma è appiattita a causa del carico asimmetrico e / o del tono, la respirazione ed il drenaggio linfatico da qualsiasi parte del corpo diventano meno efficienti, aspetto importante soprattutto durante la gravidanza.

5. MODIFICAZIONI DEL PERINEO

Gli organi pelvici poggiano sul pavimento perineale.  Il pavimento deve essere in grado di alleviare queste pressioni permanenti ed anche di compensare le pressioni aumentate transitorie o temporanee prodotte da tosse, starnuti, singhiozzo, gravidanza, ecc.  In altre parole, deve essere elastico.  Durante la gravidanza il perineo è esposto ad un massimo di entrambe le richieste. Il rilassamento bilaterale del diaframma pelvico gli consente di mantenere la pressione crescente in gravidanza e anche di lavorare di concerto con il diaframma toraco-addominale.  Il movimento parallelo di questi diaframmi migliora il flusso linfatico dagli organi pelvici in particolare e il flusso della linfa attraverso il dotto toracico in generale. L’asimmetria nella tensione e nel movimento del diaframma pelvico può contenere altri problemi pelvici strutturali e legamentosi e viceversa. I diaframmi sono spesso esposti a pressioni estreme e sono aree di predilezione per disfunzioni nel movimento longitudinale e nel sistema cranio-sacrale.  Pertanto l’ipertono e le asimmetrie dovrebbero essere considerate e trattate anche da questo punto di vista.

6. AUMENTO DEI LIQUIDI CORPOREI

L’aumento dei liquidi corporei per le esigenze di sviluppo fetale e` legato talvolta ad un insufficiente ritorno del fluido nella circolazione sistemica materna.  Ciò può provocare congestione o edema degli organi e dei tessuti materni. In genere, le donne lamentano dolore alla schiena notturno 1-2 ore dopo essersi sdraiate.  Quando si sdraiano di notte, i cambiamenti nelle forze osmotiche consentono a parte del fluido di tornare nello spazio intravascolare, con conseguente aumento del ritorno venoso.  Questo aumento del ritorno venoso, associato al blocco venoso che si verifica dalla pressione del feto sulla vena cava, si traduce in una diminuzione del flusso sanguigno attraverso il bacino.  Ne consegue un’ipossia ritardata e stagnante del tessuto neurale e dei corpi vertebrali, che produce la lombalgia ritardata (e talvolta sintomi radicolari).

7. INFLUENZA SUL SISTEMA CRANIO-SACRALE

L’effetto di molte tecniche cranio-sacrali è un recupero della funzionalita` del sistema nervoso autonomo, il che significa una migliore capacità del sistema nervoso di reagire a stress e sfide.  Poiché il sistema nervoso autonomo svolge un ruolo importante nell’attività omeostatica, molti meccanismi omeostatici riacquistano la loro efficienza quando viene ripristinata la funzionalita` di questo sistema.                                                       Il lavoro sull’area cranio-sacrale rappresenta l’influenza più diretta sull’attività ormonale: gli stress membranosi intracranici possono limitare la circolazione e quindi disturbare il sistema vascolare portale e la comunicazione tra l’ipofisi e l’ipotalamo. Ad esempio una articolazione sfeno-basilare (SSB) fissa in flessione può dare trazione sul tentorio cerebellare attraverso la sella turcica e produrre cambiamenti circolatori ipofisari. Anche una torsione lombo-sacrale può influenzare le membrane intracraniche mediante trazione verso il basso sul tentorio e sulla falce attraverso la dura spinale e viceversa.

 8. MIGLIORAMENTO DELLA PERCEZIONE DEL PROPRIO CORPO

Una conseguenza degli effetti del trattamento osteopatico è rappresentata dal fatto che le pazienti diventano più sensibili al proprio corpo, il che si dimostra utile al fine di gestire al meglio gli enormi cambiamenti e per essere preparate al processo del parto. Le pazienti rimangono spesso sorprese su ciò che possono provare e apprendere su se stesse quando ricevono un trattamento osteopatico.  Anche altri studi sul trattamento osteopatico per le donne in gravidanza hanno riscontrato un effetto positivo di preparazione fisica, mentale e psicologica con un legame più stretto tra madre e figlio.

Il momento del parto

L’osso sacro, le ossa iliache, il coccige, i muscoli del pavimento pelvico, i legamenti dell`utero e tutte le altre strutture adiacenti, devono godere della massima espressione dinamica. La compromissione anche di una sola di queste strutture può pregiudicare l’espulsione della testa del feto alla nascita con tutte le conseguenze del caso.

All’aspetto meccanico se ne deve aggiungere un altro altrettanto importante: una disfunzione osteopatica a livello della base del cranio, può causare una problematica nella produzione di ossitocina da parte dell’ipofisi con conseguenze importanti nel momento del parto.                                                                  
L’ossitocina è un ormone necessario a provocare le contrazione dell`utero, fenomeno indispensabile all’espulsione del feto. Quindi se l`ipofisi non produce abbastanza ossitocina, l`utero sarà incapace di contrarsi durante il parto. Questo renderà l’espulsione difficoltosa e sarà necessario intervenire in maniera artificiale. Pertanto, al fine di ridurre il rischio di un’eventualità simile, la valutazione osteopatica in gravidanza risulta assolutamente consigliata.

E poi il Post Parto

Poche donne sanno che si possono contrastare tali disturbi attuando una corretta e tempestiva riabilitazione del pavimento pelvico, migliorando la tonicità e l’elasticità di quest’ultimo, potenziandone l’efficienza.

Il prolasso rappresenta una problematica che  può interessare tutti gli organi presenti all`interno della cavità pelvica: utero, vagina, vescica e retto. Questi organi vengono mantenuti all`interno del bacino grazie al sostegno dei muscoli del pavimento pelvico ed a un sistema di sospensione costituito da tessuto connettivo. Alcune delle cause che abbiamo accennato, possono causare una riduzione della tonicità ed un assottigliamento del tessuto connettivo con conseguente cedimento.

Anche l`incontinenza urinaria vede come causa comune il prolasso. Alcuni periodi della vita femminile sono maggiormente a rischio “perdite”, come ad esempio la  gravidanza. Ecco che l’utero si ingrossa, preme sulla vescica e gli ormoni circolanti (primo fra tutti il progesterone), rilassano la muscolatura e fanno perdere la “tenuta”.

Prima di ricorrere alla terapia farmacologica, o addirittura a quella chirurgica, e` doveroso tentare la riabilitazione del pavimento pelvico che, nella maggioranza dei casi, ha dimostrato offrire ottimi risultati.

N.B: IL TRATTAMENTO OSTEOPATICO E’ EFFICACE, SICURO, NON DOLOROSO E ASSOLUTAMENTE PRIVO DI CONTROINDICAZIONI ANCHE PER LE DONNE IN GRAVIDANZA.

Mi presento!

Sono Marianna Castellitto, Osteopata entusiasta ed appassionata del mio lavoro! Ho conseguito l`esame di abilitazione alla professione diventando Osteopata D.O.
Mi sono formata presso l`Accademia Italiana di Osteopatia Tradizonale (A.I.O.T.) seguendo un percorso di 5 anni (full time), concludendo i miei studi con la votazione di 110 e Lode ed una tesi sull` entropia nei processi infiammatori.
Durante il mio percorso di studi ho praticato diversi tirocini clinici (circa mille ore), tra cui:

  • Clinica Osteopatica “Centro Abaton”
  • Ospedale “Santo Spirito” ,  reparto di terapia intensiva nenatale
  • Associazione Sottosopra; trattamento di diverse disabilita` fisiche
  • A.G.B.E. Associazione Genitori Bambini Emopatici
  • A.R.D.A. Associazione regionale Down Abruzzo
  • Ospedale “San Pio Pietralcina” di Vasto, reparto di Neurologia su pazienti affetti da sindrome del tunnel carpale
  • Autismo Abruzzo Onlus

Attualmente sto continuando ad arricchire la mia formazione con numerosi corsi ed esercitando la mia professione presso una clinica e due studi privati.