Urologo: non un dottore per soli uomini

Il medico chirurgo specializzato in urologia è il professionista che si occupa della salute dell’apparato urinario e conosce a menadito tutte le caratteristiche degli organi che lo compongono: reni, ureteri, vescica e uretra. A questa competenza si aggiunge la conoscenza dell’anatomia e della fisiologia dell’apparato genitale maschile. In caso di problematiche che riguardino testicoli, prostata o pene, l’urologo è lo specialista di riferimento da contattare.

La specificità della sua preparazione porta numerose donne a scegliere di non affidarsi ad una visita urologica in caso di disturbi dell’apparato urinario, optando invece per una visita ginecologica. È bene, dunque, sottolineare che l’urologo è sì perfezionato nelle patologie dei genitali maschili ma, la sua competenza circa gli organi preposti alla minzione, interessa tanto l’apparato urinario maschile quanto quello femminile. Senza distinzione alcuna.

Come si svolge la visita urologica femminile?

La visita urologica femminile si richiede in presenza di sintomatologie quali dolore al basso ventre o al momento della minzione, bruciore, incontinenza.

L’urologo si occuperà anzitutto di raccogliere le informazioni utili circa lo stato di salute del paziente (anamnesi), rivolgendogli domande ad esempio sulle sue abitudini alimentari, sportive, oppure se è un fumatore o assume farmaci. Dopodiché lo specialista procederà alla valutazione dell’apparato uro-genitale con tecniche molto simili a quelle utilizzate in sede di visita ginecologica.

A completamento dell’esame è solito richiedere una ecografia dell’apparato urinario in occasione della quale sono studiati i reni e la vescica. Questa indagine consente all’urologo di valutare la presenza di calcoli renali, nonché di evidenziare lesioni cistiche o formazioni di tipo benigno o maligno.

Visita urologica maschile…troviamo le differenze!

In maniera del tutto simile alla visita femminile, in occasione della visita urologica maschile lo specialista provvederà in primis ad effettuare l’anamnesi del paziente.

Quando a richiedere la visita è un uomo, il medico svolgerà con attenzione anche una valutazione del basso addome e dei genitali esterni. Nel corso di questa indagine, lo specialista può controllare lo stato di salute della prostata attraverso la palpazione rettale.

Al fine di valutare il corretto stato di salute dell’apparato urinario, l’urologo effettuerà anche in questa sede una ecografia urologica. Successivamente potrà valutarsi la minzione mediante un esame dinamico definito urinoflussometria: questa consiste nell’urinare in un apposito strumento al fine di valutare il flusso minzionale e annotare che questo avvenga in maniera normale.

Quando richiedere una visita?

Alcune alterazioni dell’apparato urinario, che interessano entrambi i sessi, rendono necessario prenotare un consulto urologico. Infezioni delle vie urinarie, cistite interstiziale, ernia inguinale, incontinenza, calcoli renali, insufficienza renale sono tutte condizioni che interessano indistintamente donne e uomini e possono compromettere la qualità della vita. È importante tenere sotto controllo queste patologie: grazie ad una visita urologica è possibile impostare un piano terapeutico che ristabilisce in poco tempo il corretto funzionamento dell’apparato urinario.

Per quanto riguarda, invece, le malattie legate al genere, l’uomo necessiterà del supporto dello specialista in caso di ingrossamento della prostata, disfunzione erettile, infertilità, prostatite, varicocele e tumori dell’apparato genitale maschile.

Nella donna, infine, una consulenza urologica al femminile si richiede in presenza di cedimento del pavimento pelvico o di vescica iperattiva.

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